Post in evidenza

LA LOTTA DI ANNA dalla prigionia alla libertà

Un giorno tornò a casa ubriaco, drogato, arrabbiato perché gli avevano ritirato la patente, dopo essere risultato positivo all’alcoltest durante i rilevamenti in un incidente causato da lui, da solo, con la mia auto. Anna aveva appena finito di fare la doccia, Lui come da routine, con tono dispregiativo, si scagliò contro di Lei e sfogò la sua rabbia dandole pugni, calci fino a rompergli le costole, a tirarle i capelli talmente forte da lasciare punti vuoti sulla cute. Anna pregava di fermarsi, Ma lui no, continuava senza pietà!

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Class Action CGIL: Le Controversie di Lavoratori della Vigilanza

Annalisa Bruchi giornalista del programma RESTART, denuncia l'assurdità di un contratto sulla vigilanza che dal 2013 peggiora, mentre i sindacati e in particolare CGIL annunciano battaglie legali. Nei lavoratori si mescola Ironia e frustrazione. Dopo 10 anni di stagnazione, i veri colpevoli scappano da responsabilità. A seguito di denunce di lavoratori, l'intromissione della magistratura, del Sostituto Procuratore Paolo Storari emerge un sistema sindacale ridicolizzato. Questo teatro di impotenza lascia i lavoratori imbufaliti, delusi e abbandonati. Mentre il governo si fa vedere singhiozzo, solo dopo i conflitti o meglio dire, quando l'incendio è scoppiato.

Donne e Amore Tossico: Riconoscere i Segnali

Becky - 2 parte Cara Donna, avevo voglia di raccontare la mia storia con Giorgio e successivamente quella con Riccardo perché sono convinta che nel mondo ci sono donne che come me, hanno incontrato persone che amano illudere e giocare con i sentimenti. Invito tutte le Donne a prestare attenzione a quegli uomini che primaContinua a leggere "Donne e Amore Tossico: Riconoscere i Segnali"

Superare le Difficoltà: Storia di una Madre e di un Nuovo Inizio

Becky, madre single di 50 anni, racconta la sua esperienza di vita tra il rapporto tossico con il padre narcisista di suo figlio e le sfide quotidiane in Sicilia. Nonostante le difficoltà, trova la forza di scegliere il suo bambino e la sua felicità, lottando per un futuro migliore per lui.

L’INDIPENDENZA E L’AMORE DI MARIA

Un giorno durante l’ennesimo litigio, Luca prese la katana/spada che aveva appesa in casa, in quanto era appassionato di quegli oggetti e la puntò contro Maria. La puntò dapprima sul viso, poi lentamente la faceva scorrere sulla gola, poi sulla pancia e poi sposto il braccio verso il lato destro del corpo di Maria e la tagliò. Luca prese uno strofinaccio dalla cucina per tamponare la ferita e mi portò in ospedale. Anche questa volta, sapeva giustificare ai medici come mi ero ferita.. UN VETRO IN CUCINA. Mentre era in carcere, Luca manda lettere di richieste d'incontro, ma Maria lo ignora. Questo fà si che Luca incarichi amici e parenti di spaventare i possibili uomini che si avvicinano, Nelle tante lettere, che Maria riceve, le parole sottointese, vi è la minaccia di vendicarsi,.............