IN MEMORIA DI MIRIAM SERMONETA

Nel 2012 una Guardia Particolare a Roma si è uccisa perché non ha retto al peso economico, un peso che affligge molte persone.

Lei era una Donna sola, che per vivere faceva la Guardia Giurata. Un lavoro che molti pensano si guadagni bene.

Ma non è così.

Per guadagnare quel tanto, sufficiente da sopravvivere, ti conduce a sacrificare affetti, vita privata e tutto il resto

Perché sempre 12 ore di lavoro ti portano a questo. L’attesa dei buoni pasto, il pagamento delle indennità e i livelli

OPS!!! Livelli.

l livelli erano in voga come un outifit che cambia a seconda delle stagioni.

I livelli intermedi sono MORTI perché nel 2013 i livelli sono stati tolti e ridimensionati in negativo.

MIRIAM è morta prima che questo avvenisse, Miriam è morta durante la precedente trattativa, Miriam è morta prima di vedere quanto sarebbe accaduto qualche mese dopo, Miriam è morta prima di vedere cosa sarebbe accaduto l’anno dopo o gli anni avvenire.

Miriam non è la sola a non aver retto, ma tante sono le morti di cui nessuno parla. Come tanti uomini, padri di famiglia che per portare avanti la famiglia si erano indebitati.

Sono arrabbiata.

Una domanda: quante persone devono morire per colpa di gente che di mestiere dovrebbe fare altro?

Quanta gente deve morire per colpa di gente che passa da un tavolo a l’ altro come se stesse passando da una portata all’altra? O cambiando un vestito o un paio di scarpe?

Quando la gente prenderà a coscienza la situazione reale del Paese o della Vigilanza?

La pancia piena non può capire la pancia vuota

Per non dimenticare che per vincere occorre mantenere fisso l’obiettivo, occorre ricorda il passato, faro del nostro futuro.

Faro che non segna un punto d’arrivo.

Questo faro oggi si chiama Miriam Sermoneta G.P.G suicida dopo aver scritto a Napolitano al Presidente 25 marzo 2012 alle ore 17.16

Caro Presidente della Repubblica Napolitano

Non so se questa mia lettera arriverà mai al Presidente Napolitano e se arriverà mi scuso per la mia pessima grammatica, ma sono una guardia giurata con la terza media inferiore, ma che con dignità svolge il suo lavoro.

Mi presento: sono Miriam Sermoneta e sono una Guardia Particolare Giurata. A Roma svolgo servizio da appena 5 anni, ma le posso garantire che sembra un’eternità. La mia vuole essere più che una lettera un grido a nome dei miei 5000 colleghi/e in tutta Italia perchè ci accomunano gli stessi disagi e le stesse problematiche.

Perchè la nostra categoria è così dimenticata da tutti e da tutto? Sono anni che si cerca una dignità ma nessuno ci ascolta, sono anni che gridiamo le nostre condizioni di lavoro ma tutti sembrano avere i tappi nelle orecchie. Tutti scioperano, anche le pulci tra un po’ sciopereranno: il motivo? Troppi cani che muoiono e nessuno fa nulla per evitarlo e le pulci non sanno più dove succhiare il sangue.. scommetto che loro almeno sarebbero ascoltate e aiutate!

Cosa chiede una Guardia Giurata? Chiede un giusto salario per le responsabilità che ogni giorno affronta: portare un’arma non è come indossare il costume dell’uomo ragno nel film …

Noi indossiamo un’arma come i poliziotti, i carabinieri e le altre forze dell’ordine a cui sono giustamente riconosciuti un giusto salario e dei turni un po’ umani!

Noi siamo quelli che svolgono servizio fuori dalle Banche al freddo e sotto il sole, in silenzio, dove nessuno ci nota… Noi siamo quelli che sono nascosti dentro un cantiere, e mangiamo nelle nostre auto, con la pioggia, il caldo o il freddo… Noi siamo quelli che trasportano i vostri soldi rischiando la pelle ogni giorno… Noi siamo quelli che lavorano dalle 8hr alle 12hr 5 giorni su 5, non conosciamo Natale, Capodanno, Befana, Pasqua.

Chi ha figli non li vede mai a causa dei turni massacranti, e se deve fare la spesa aspetta come un avvoltoio i benedetti buoni pasto da euro 4,40 – i più bassi al momento. Noi siamo quelli che in silenzio vi doniamo ogni giorno la nostra vita, e se un collega muore nessuno parla di noi, eppure gli hanno sparato, ha lasciato anche lui dei cari e nessuno gli fa un misero funerale di stato… ma anche noi abbiamo prestato giuramento allo stato! E allora cosa chiediamo signor Presidente? Semplicemente rispetto e una giusta e degna posizione lavorativa! Siamo persone, non siamo fantasmi.

Molti miei colleghi si sono sparati in servizio: sa perché? Perché questo mestiere logora la mente: troppe ore in solitudine e in posti dimenticati da Dio, magari è un povero Cristo che ha problemi economici e non sa come sfamare o vestire i figli o è un divorziato che non sa come mantenere i figli e pagarsi l’affitto, o semplicemente una persona che come me vive da sola e non riesce a campare … perchè con questo stipendio non si campa! E allora questa solitudine, in questo cantiere ti fa pensare, ti logora e allora che fai? Boom. E la colpa di chi è? E’ sua? No, è vostra perchè non fate nulla per aiutarci.

Se mai un giorno le capiterà di leggere questa mia lettera, caro Presidente, per favore non la cestini ma ci rifletta sopra e se le capita di incrociare una Guardia Particolare Giurata fuori di una Banca, la saluti e le offra un caffè, perchè lei di lì non può spostarsi. La guardi negli occhi e veda se è felice e magari finalmente capirà che anche noi siamo Uomini e Donne con una divisa degni di essere considerati.

Un caro saluto

Miriam Sermoneta, GPG

Pubblicato da Cinzia Garzia

sono una donna che ama la vita e odia le differenze. Cerco di cogliere il meglio della vita e a insegnarlo ai miei figli...

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