Cari lettori, cari amici, in questo blog ho scritto tante storie, storie di donne che fino a quel momento erano sconosciute.
Oggi, desidero dedicare queste parole alla memoria di una Donna straordinaria che non è più con noi, ma il cui ricordo porta ancora una profonda tristezza nel mio cuore. Scrivo di lei per onorarne l’eredità e per conservare un segno della sua bellezza d’animo, che, attraverso il suo affetto e il suo semplice amore, ha avuto un ruolo fondamentale nel plasmare la Donna che sono oggi.
Una ragazza provinciale che è cresciuta e si è trasformata in donna, in parte realizzata e ancora in cammino verso i suoi sogni, ricorda l’importanza di non lasciarsi sopraffare dal dolore, dalla sofferenza o dall’odio. Ama e cerca sempre di diffondere il bene con un sorriso, perché l’amore nutre l’anima, mentre l’odio crea divisione.
Per un ultimo saluto, ho scelto di scrivere di LEI, la mia dolce MAMMA Carlotta, che nella sua vita ha dovuto affrontare anche il dolore della lontananza, poiché, come tanti giovani del Sud, sono emigrata al nord in cerca di un futuro migliore.
La lontananza era davvero difficile, ma Lei sapeva bene il motivo e si sentiva consolata nel sapere che stavo bene e che stavo realizzando i miei sogni.
Ricordo ancora con affetto quella volta in cui venne a trovarmi a Bologna. Era così entusiasta di vedere la mia casa, la città, le strade e il panorama magnifico da San Luca. Con un sorriso, disse: “Ma quante strade conosci!”
Quell’espressione potrà sembrare semplice a molti, ma per qualcuno che non aveva mai lasciato il paesello, se non per un viaggio di nozze, rappresenta un mondo intero di emozioni e nuove esperienze.
Potrei scrivere tanto e tanto ancora, ma il mio amore per lei si esprime attraverso queste semplici parole di saluto, che diventano ancora più profondi ora che si avvicina la festa della mamma, un momento in cui sento la mancanza di poterle fare gli auguri di persona.
Cara MAMMA,
Queste sono le parole più difficili da scrivere..

Sembra che l’ intero universo di parole stiano fluttuando nell’ universo, ma all’ improvviso svaniscono. Non riesco a trovare le parole giuste per salutarti, perché l’ amore che ho per te, non ha bisogno di dichiarazioni eclatanti, che a volte possono risultare false.
Sai che TI AMO, sei e sarai sempre la mia cucciola.
Ti avevo promesso una settimana al mare per stare insieme, Ora guarderò il mare e vedrò Te.
Amavi tantissimo il mare, anche se non sapevi nuotare, ma il mare ti dava serenità, libertà.
Ricordo la nostra ultima mattinata al mare. 01/01/2024.
Faceva freddo ma c’era il sole che ti baciava.
La gente ti chiedeva, ma chi è quella signora.. Tu, mamma rispondevi orgogliosamente: È MIA FIGLIA, VIVE A BOLOGNA…

Mi dispiace non essere presente oggi al tuo ultimo saluto a causa di un infortunio, ma stanotte abbiamo dormito insieme per un’ ultima volta.
Un po’ come quando arrivavo giù, dopo aver viaggiato tutta la notte per farti una sorpresa.
Ci mettevamo sul divano, io posavo le mie gambe sulla tua pancia e tu me le accarezzavi.
Poi si parlava dei miei progetti, dei miei successi, di cosa stavo facendo, Intanto mi chiamavi sindacalista quando ancora non lo ero.
Volevi il mio successo, come lo aveva fatto Ambra Angiolini di NON è la RAI.
Ricordo che ogni volta che arrivava una mia foto, Tu la conservavi gelosamente… Non la mettevi in evidenza, ma la mostravi solo a chi meritava.
Mamma,
Questa notte mi sono addormentata viso contro viso, separati solo da uno schermo, come se tu avessi il mio capo tra le tue braccia…
Ci siamo viste anche solo poche ore prima che tu te ne andassi per sempre.
La tecnologia ci ha portate a essere vicine anche se lontane.
Quando ci siamo viste in video l’ ultima notte su questa terra, mamma stavi dormendo, ma appena hai sentito la mia voce hai aperto gli occhi, hai provato a sederti di scatto e hai cercato di parlare, poi ti sei sdraiata, non avevi la forza.
Forse volevi chiedermi aiuto e io l’ ho fatto… ho avvertito Valentina. Ma non siamo riuscite a salvarti.
Forse sentivi che era la tua ultima volta e volevi salutarmi.
Mamma,
Non serve ricordare i momenti vissuti, sono tanti, questi li sappiamo e resteranno dentro di noi.
Era bello tornare a casa, dove c’eri tu che ti preoccupavi di tutti, chiedevi di Dennis, Matthias, Pasquale…
Poi mi criticavi i capelli, come hai fatto pochi giorni fa.
Mi hai detto: sistemati i capelli.. sembri una pazza, perché li avevo asciugati ricci dopo essere stata al mare.
Mi mancherà
il caffè che mi portavi a letto appena sveglia…
Mamma era un tuo gesto amorevole di prenderti cura di me, in quei pochi giorni che ero li.
Ti preoccupavi di tutti.
Ma noi lo abbiamo fatto abbastanza con te?
Mi mancherà,
fare festa quando ti portavo i pasticciotti, i calzoni che ti piacevano tanto.
Era fantastico sapere che ti ricordavi di tutti i compleanni, Il tuo chiedere alla gente che passava cosa avesse e cosa avrebbe mangiato.
Magari la gente ti prendeva per matta, ma era una scusa per parlare, socializzare.
Avevi tanta voglia di parlare, camminare, ma ti sei sentita prigioniera di quella malattia che ti ha isolata a casa.
Sono contenta di esserti stata accanto gli ultimi tuoi giorni su questa terra, anche se in parte divisi da uno schermo.

Mamma,
Sono solo arrabbiata perché non mi hai detto cosa ti sentivi e lo hai tenuto dentro di te, chiudendoti in un silenzio eclissale.
Ti avrei presa e portata in ospedale, ma ti sei limitata a dirmi, portami a casa.
Casa quello era il tuo pallino, non lasciare papà da solo e magari morire nella tua casa.
Questa era la tua volontà, me lo dicevi quando ti chiedevo vuoi venire con me…
Amavi papà più di prima.
Matthias e Dennis ti vogliono bene e quando hanno saputo che venivo da te, perché avevo saputo del tuo ricovero in un RSA, ( cosa che tu non volevi) Mi hanno supportato.

Quando hanno avuto la notizia, hanno sofferto e soffrono per la tua mancanza. Ricordano la tua voce potente che risuonava a casa.
Ora regnerà il silenzio, perché l’ anima della casa non c’è più.
Non ci sei più mamma.
Chi ti ha conosciuto, mi ha sempre detto che eri dolcissima, buona…
Io non avevo bisogno di sentirlo, lo sapevo.
Mamma hai sofferto tanto nella tua vita.
Ma sei stata sempre zitta.
Non hai mai ricevuto tanto amore a quanto ne hai dato Tu.
Mamma 🖤 hai smesso di soffrire, mamma ora sei l’aria che respiro e l’ odore del mare.

Ti amo mamma,
Arrivederci.
La tua Cinzia
