Ogni amore ha una sua storia e ogni storia ha una trama diversa.
Alcune storie si assomigliano e prendono strade simili.
Si incontrano persone che vivono in poli diversi, con una genetica differente e cultura di diverso livello. Alla fine ci si ritrova a tirare le somme. Ci si trova allo stesso punto di partenza, ma con un carico più pesante sulle spalle.
La ragione ci porta a riflettere. Tuttavia, il più delle volte, o quasi sempre, siamo portati a seguire il cuore. Questo accade soprattutto in amore.
Cara Donna
ero una ragazza che dava fiducia agli altri, passando anche da ingenua e credulona.
Dopo un susseguirsi di attenzioni, apprezzamenti mi lasciai andare al corteggiamento, perché credevo di essere innamorata.
Nel frattempo gli amici, i colleghi e il fratello mettevano in allerta Becky sui movimenti di Giorgio, sulla sua sincerità, ma lei non si curava di loro, era innamorata.
Era innamorata a tal punto che lo presentò alla famiglia, mentre lui si guardava bene dal farlo.
Non capiva il perché, ma alla fine decise di non curarsi oltre il necessario, voleva vivere serenamente la storia con Giorgio.
Riscontrando questo atteggiamento da parte degli amici e familiari, Giorgio prese in mano la situazione, iniziò a fare campo bruciato intorno a Lei, allontanandola da tutti, anche dai suoi cari.
Giunse l’ultimo giorno di lavoro in Fastweb e Becky si attendeva di essere convocata in direzione per trasformare il suo contratto a tempo indeterminato, ma nessuna nuova giungeva.
Era giunto il termine del suo turno, erano le ore 23, quando la sua responsabile Le si avvicinò e le comunicò la cessazione del rapporto di lavoro.
Lei era delusa, affranta, aveva bisogno di una parola affettuosa, di un abbraccio, così telefonò a Giorgio per chiederle di andarla a prendere, ma Lui si dimostrò distaccato.
Giorgio non aveva rispetto di Becky, pensava solo a sé stesso.
Dimostrava di essere egocentrico, egoista, arrogante, manipolatore, narcisista.
Becky non riusciva a mettere un punto alla situazione, neanche dopo che la lasciò in autostrada, poi a Roma senza soldi a seguito di un litigio.
A soccorrerla per l’ennesima volta furono gli amici.
Giorgio scompare di nuovo e ritorna come se nulla fosse accaduto.
Colora la situazione, con tante belle parole, complimenti e poi decide di portare Becky a Udine, ma la situazione si ripetè.
Nuova lite, nuovo abbandono e via. Sparisce nuovamente, abbandonando Becky in una città sconosciuta.
Dopo essere rimasta sola, Becky si sente male.
Ha forti dolori al ventre.
Chiama l’ambulanza e poi Giorgio, pensando che avrebbe lasciato da parte il rancore, la rabbia, la presunzione.
<<Giorgio sto male, mi stanno portando in ospedale, vieni. Ho bisogno di te>> dissi
Lui come se la cosa non lo toccasse, rispose;<<non posso, sto partendo, non mi riguarda>>
Poi sparì.
Mi fecero TAC, esami del sangue, poi mi dimisero con la diagnosi di una semplice colica renale.
Giunta a casa, Becky si sentii diversa.
Quanto mi era successo, mi aveva fatta riflettere, mi aveva cambiata.
A quel punto ero decisa a chiudere, non potevo rispettare me stessa se avessi continuato una storia costruita sui questi principi.
Trascorsero altri due mesi per scoprire il vero motivo del mio precedente malessere.
Ero incinta.
Ero incinta di 10 settimane, nonostante prendessi la pillola e usassimo il preservati
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