Mi faceva sentire una regina, il suo mondo, mi faceva sempre delle foto, parlava di me alla gente mettendomi su un piedistallo chiamandomi “LA MIA DONNA”. Sapeva adularmi, manipolarmi e io che non avevo avuto altri uomini prima e dopo mio marito, se non lui, ci ero cascata.
I Mesi trascorsero velocemente, Leo manifestò il desiderio di convivenza, di prendere una casa a Foggia, di stare con Chiara senza la presenza di altri.
Chiara accettò
Passarono un paio di anni e Leo manifestò la voglia di averla accanto tutti i giorni e non essere costretto a scendere tutti i fine settimana, in quanto a Milano aveva degli impegni e non poteva assentarsi in continuazione.
Chiara accettò ancora.
Facemmo il viaggio direzione Milano con due macchine, io in macchina con mia figlia e lui con la sua.
Il viaggio che doveva essere magico, entusiasmante, promettente, in quanto si apriva un nuovo capitolo insieme, si rivelò un vero inferno.
Leo dimostrò per la prima volta un lato del carattere che non avevo ancora visto.
Mi urlò delle parole pesanti e io che non mi tenevo nulla, risposi con lo stesso tono.
Credevo fosse finita, ma la mattina successiva mentre mettevo a posto i surgelati comprati in Puglia, ricominciò ancora con lo stesso argomento.
All’improvviso mi dette una spinta forte, da farmi perdere l’equilibrio e mi fece cadere. Questo mi procurò una ferita sul labbro, dalla quale conservo una cicatrice oggi.
Tutto questo vicino a mia figlia e poi solo perché non guidavo alla sua stessa velocità, cioè oltre km140 h.
Mi spaventai, presi mia figlia, Sali in macchina e fuggi da quell’uomo che non conoscevo.
Lui iniziò a scrivere, a chiamare… dicendomi parole dolci per far pace e farmi tornare in quella casa che sarebbe diventata la mia prigione.
Leo riuscì a convincere Chiara a tornare in quella casa grande, di 4 piani, con le sbarre alle finestre, ma per Chiara qualcosa si era rotto.
Avevano litigato altre volte, ma mai in quella maniera.
Un giorno tornò a casa ubriaco, drogato, arrabbiato perché gli avevano ritirato la patente, dopo essere risultato positivo all’alcoltest durante i rilevamenti in un incidente causato da lui, da solo, con la mia auto.
Chiara aveva appena finito di fare la doccia, Lui come da routine, con tono dispregiativo, si scagliò contro di Lei e sfogò la sua rabbia dandole pugni, calci fino a rompergli le costole, a tirarle i capelli talmente forte da lasciare punti vuoti sulla cute.
Chiara pregava di fermarsi, Ma lui no, continuava senza pietà!
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